Quali sono le normative che regolamentano la gestione dei rifiuti in cantiere?

28 marzo 2025

Un occhio di riguardo alla classificazione EER/CER e al Decreto Inerti

La gestione dei rifiuti nei cantieri edili è un aspetto cruciale, regolamentato da una serie di normative complesse che mirano a tutelare l'ambiente e garantire la sicurezza. Il riferimento principale è il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale), che definisce i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) come rifiuti speciali e stabilisce le procedure per la loro corretta gestione.


Classificazione e identificazione dei rifiuti: EER o CER?

Un elemento essenziale è la corretta classificazione dei rifiuti, che avviene attraverso codici identificativi. Qui sorge una potenziale confusione: mentre in passato si parlava comunemente di codici CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti), la terminologia più precisa e aggiornata è codici EER (Elenco Europeo dei Rifiuti).

  • Chiarezza terminologica:
  • In sostanza, stiamo parlando dello stesso sistema di codificazione.
  • "EER" è la denominazione più attuale, ma "CER" è ancora ampiamente utilizzato.
  • È importante sapere che indipendentemente dalla sigla, il codice numerico identificativo del rifiuto rimane identico.
  • Importanza dell'identificazione:
  • Questi codici sono fondamentali per determinare le modalità di gestione e smaltimento dei rifiuti prodotti in cantiere.
  • L'utilizzo di elenchi codici EER aggiornati è fondamentale, vista la frequenza degli aggiornamenti normativi.


Decreto inerti

Oltre alla normativa generale, è di fondamentale importanza segnalare il recente Decreto Inerti 2024 (D.M. 127/2024), che apporta significative modifiche alla gestione dei rifiuti inerti derivanti da costruzioni e demolizioni. Questo decreto aggiorna le disposizioni relative alla cessazione della qualifica di rifiuto per i materiali inerti, promuovendo il loro recupero e riutilizzo nell'ottica dell'economia circolare. Il decreto impone nuove regolamentazioni per gli operatori del settore, quindi è necessario mantenersi aggiornati.


Deposito temporaneo, trasporto e registro

Il deposito temporaneo dei rifiuti in cantiere deve rispettare precise condizioni, con limiti di tempo e quantità variabili a seconda della pericolosità dei rifiuti. Il trasporto, invece, deve essere effettuato da soggetti autorizzati e accompagnato dal formulario di identificazione dei rifiuti (FIR). Le imprese edili sono tenute a compilare un registro di carico e scarico, specialmente per i rifiuti pericolosi.


Smaltimento e recupero: un occhio all'economia circolare

I rifiuti da C&D possono essere avviati a smaltimento in discarica o a recupero, attraverso operazioni di trattamento che consentono il riutilizzo dei materiali. In quest'ottica, è stata introdotta la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto, che promuove l'economia circolare nel settore.


Aggiornamenti normativi e responsabilità

È importante sottolineare che la normativa è in continua evoluzione, con recenti aggiornamenti che impongono una costante attenzione da parte dei professionisti del settore. La responsabilità della corretta gestione dei rifiuti ricade sul produttore iniziale o sul detentore, che può avvalersi di intermediari o imprese autorizzate.


La gestione dei rifiuti in cantiere richiede una conoscenza approfondita delle normative e un costante aggiornamento, con un'attenzione particolare alla corretta classificazione dei rifiuti tramite codici EER e alle nuove disposizioni del Decreto Inerti, per garantire la tutela dell'ambiente e la conformità alle disposizioni di legge.

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